Palazzo Cangemi – Lombardo (Via Monserrato, 9)
la fondazione dell’edificio risale probabilmente al XIV secolo anche se i restauri successivi ne hanno modificato l’aspetto originario. Uno degli elementi più antichi da ammirare è il portale proto cinquecentesco di tipo mormandeo: un arco tondo su piedritti con capitelli ionici.
Palazzo in Via S. Giovanni, 18
La fondazione dell’edificio risale probabilmente al XIII secolo. L’elemento di maggior interesse è l’atrio: di pianta quadrangolare allungata e coperta da una volta ogivale suddivisa in due campate da un arco acuto poggiante su due fusti di colonna, parzialmente inglobate nelle pareti. La volta è segnata da lacunari di tufo giallo a corsi regolari. Questa stessa tipologia trova confronto con la copertura del primo livello del campanile di Caserta e con l’ambiente di passeggio dell’antico campanile angioino a Napoli.
Palazzo Pignatelli – Masola (via Plebiscito, 24)
La fondazione del palazzo risale al XIV secolo e venne sottoposto ad importanti restauri rinascimentali. Di questa fase conserva l’antico portale durazzesco in piperno ad arco depresso e 3 finestre di gusto catalano con piedritti polistili e capitelli a fogliame.
Palazzo Azzolini (via S. Marta, 70)
Palazzo trecentesco di cui conserva il portale acuto in tufo giallo in doppia ghiera. Segue un ampio vestibolo coperto con una crociera ogivale decorato con un affresco araldico. Probabilmente appartenente alla famiglia del Tufo.
Palazzo Altomare – Pozzi (via S. Marta, 62)
La fondazione dell’edificio risale l XV secolo. Nella fase più antica permane il portale marmoreo a giogo con arco depresso, inquadrato da una cornice rettangolare.
Palazzo del Tufo – de Fulgore (via Seggio, 112)
Con molta probabilità la costruzione del palazzo terminò nel 1562, data riportata sul cantonale orientale. Della fase cinquecentesca si conserva il portale in piperno di tipo mormandeo.
Palazzo Gaudioso (P.zza S. Nicola, 56)
La sua fondazione risale al XV secolo. Il palazzo conserva il portale quattrocentesco ad arco ribassato su piedritti, le cui basi in marmo scanalato sono elementi di riuso probabilmente provenienti dall’antica città di Atella.
Palazzo Golia (via Seggio, 72)
Tipico palazzo a corte, l’ampio cortile presenta sul lato di fondo una fontana sormontata da una statua che rappresenta la Campania Felix. Il palazzo ospitò il generale Giuseppe Garibaldi alla vigilia dello scontro sul Volturno il Primo ottobre 1860
Verso le 3 di pomeriggio di ogni giorno, dal cortile sul retro della residenza, si udivano “cavalli fantasmi” galoppare, spade impattare con delle altre, voci ed urla. Si presume che sul retro dello stesso edificio venne scoperto un tesoro.