La chiesa di San Domenico fu costruita a partire dal 1278 per volere del sovrano Carlo I che la dedicò a suo fratello Luigi IX, re di Francia. Alla sua morte, i lavori furono seguiti dal figlio Carlo II che fece erigere anche il monastero.
La facciata della chiesa presenta un andamento concavo per comunicare con la piazzetta antistante. All’interno delle nicchie sono presenti le statue dei quattro papi domenicani più importanti: in alto Innocenzo V e Benedetto XI, in basso Pio V e Benedetto XIII. Il tutto si conclude con un fronte curvilineo su cui è posta la statua di Luigi XI che negli anni ha perso una gamba poi sostituita.
L’interno si sviluppa su un’unica navata, un arco trionfale dà accesso alla zona presbiteriale, le superfici sono ricoperte da marmi policromi e stucchi. Le pareti laterali presentano, sulla parte inferiore, cappelle inquadrate da archi a sesto acuto che poggiano su lesene binate con capitelli in stucco compositi; sulla parte superiore si aprono finestre delimitate da un secondo ordine di lesene binate in corrispondenza di quelle sottostanti. La separazione tra le due fasce è sottolineata da una trabeazione sporgente che alterna linee rette e curve.
Sul lato destro della facciata vi è l’ingresso per il chiostro il cui impianto gotico è ancora riconoscibile, nonostante le successive modifiche, nella pianta quadrata e negli archi a sesto acuto. Sulla parete destra sono presenti gli stemmi di alcune nobili famiglie aversane. Sull’arco della scala che conduce alla biblioteca si trova il Gallo Basilisco, simbolo della città, con il motto: “Qui sub ingesta iacuit basiliscus harena invictum / liber propulit ille caput”